La fortezza di San Leo è un osservatorio naturale: dall’alto della  rupe calcarea che domina la Valmarecchia, nelle giornate più terse la  vista spazia abbracciando l’entroterra romagnolo dal Monte Carpegna  alla Vena del Gesso Romagnola. Incontrare il patrimonio culturale e  naturale delle aree interne della Romagna in questo punto di  osservazione permette di cogliere i legami tra ogni risorsa e il paesaggio che la ospita, la storia che l’ha modellata, i personaggi  che l’hanno incontrata, le comunità che la conservano e la natura che la accoglie.

MuSleo” è un museo virtuale ed esperienziale, dove il visitatore è guidato alla scoperta dell’entroterra della Romagna da personaggi illustri che storicamente hanno incontrato questa terra.

Il museo virtuale è realizzato dal Comune di San Leo, in  collaborazione con l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità – Romagna, nell’ambito del progetto interreg MADE IN-LAND finanziato dal Programma Italia-Croazia.

Orari di apertura
Il MuSleo segue gli stessi orari della Fortezza

Musleo, il Museo virtuale di San Leo, dove vivere emozioni reali!

Musleo, l’Ecomuseo che racconta il territorio attraverso le testimonianze di oggi e di ieri!

Musleo, un luogo magico da cui partire alla scoperta dell’eccezionale patrimonio storico e naturalistico che lo circonda!

Musleo è un portale d’accesso privilegiato alle ricchezze storiche, naturalistiche, ambientali del territorio circostante. I viaggiatori, che decideranno di fare qui una sosta, avranno il privilegio di incontrare tre testimoni illustri, anch’essi pellegrini a San Leo: S. Francesco, Dante e Cagliostro.

Attraverso i loro racconti sarà possibile scoprire come tutto il patrimonio culturale ed architettonico di San Leo nasce da secoli e secoli di storia e da vicende non di rado avvolte nella leggenda, quando non nel mistero.

Il viaggio ha inizio tra le mura della Fortezza, in cima alla rocca. Da qui visitatore il movimento che può animare lo sguardo alle creste degli Appennini che un’immaginazione la ricchezza di vita e di storia che, dall’epoca romana ad oggi, ha questi luoghi che si dispiegano e rupi scoscese. Un territorio al confine tra due biogeografiche diverse, unico per l’asprezza di luoghi, unico per i suoi unici gioielli architettonici.

  • MUSLEO Il percorso

– Allestimento corridoio: attraverso la figura dello storico naturalista forlivese Pietro Zangheri, questa ‘sala’ ha lo scopo di informare il viaggiatore/visitatore sulle caratteristiche naturalistiche e storiche che hanno reso unico questo territorio. Gli ampi affacci sul panorama circostante, offerti dalle grandi finestre di questa ala del castello, sono stati integrati con le informazioni utili all’ospite per godere a pieno di queste visioni così suggestive e reali.

– Stanza 1 – La cella di Cagliostro non poteva essere trascurata dal percorso che la attraversa. A tal fine abbiamo progettato un’animazione audio visiva all’interno della cella, che simula la presenza del prigioniero per cui tanti giungono fino alla rocca. Nella sala che ospita la cella, come previsto, vi sarà un’animazione info-grafica a parete che, partendo dall’epigrafe posta sopra la cella, presenta il viaggiatore ai misteri del luogo in cui si trova.

– Stanza 2 –La stanza 2, essendo quella più autonoma in termini di contenuti e quindi più fruibile in maniera isolata rispetto al percorso, sarà quella che verrà aperta al pubblico per prima nella data indicata dal bando del 30 di ottobre 2021.

Qui l’ospite incontra il testimonial, la mascotte e la guida del castello, il gatto Musleo, che lo present a quattro illustri personaggi, viaggiatori anch’essi e legati a San Leo: Santo Leone, San Francesco, Dante e Cagliostro.

– Stanza 3 – In una selva oscura di alberi mutanti, il visitatore incontrerà nuovamente i nostri tre testimonial (San Francesco, Dante, Cagliostro) che in un suggestivo e coinvolgente cangiare di forme e visioni, si racconteranno aprendo la loro mente e il loro cuore svelando ciò che San Leo fu per loro e invitando il loro sconosciuto ospite a farne diretta esperienza visitando esso stesso il territorio così speciale dove non a caso si trova.

Stanza 4 – San Leo stessa si racconta e si svela in questa stanza. Un’ambientazione sonora riproduce i suoni tipici di queste vie e di queste piazze, le voci dei suoi abitanti, i passi che la attraversano, i rumori degli attrezzi dei suoi artigiani, il vento che la carezza, gli uccelli che la custodiscono dall’alto . Nel buio della sala, emergono illuminati ritratti fotografici di persone, oggetti, monumenti, panorami di San Leo che presentano in tutta la sua poesia e forza evocativa.A ciascuna foto sarà collegato un QR Code attraverso cui avere facilmente accesso ai contenuti visivi multimediali preparati con le persone del posto (bambini, anziani, artigiani…) che condividono con l’ospite i segreti di questa terra: le tradizioni, i prodotti della terra , i tesori artistici, i modi di dire, i sentieri che la attraversano…

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