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VASCHE RUPESTRI DELLA VALMARECCHIA



VASCHE RUPESTRI DELLA VALMARECCHIA

iornata di studi sulle vasche rupestri della Valmarecchia
Venerdì 19 Settembre 2014


Con il patrocinio del Comune di San Leo si terrà venerdì 19 Settembre 2014 presso il Museo della Città di Rimini una “Giornata di studi sulle vasche rupestri della Valmarecchia”.
“Le vasche rupestri sono una delle manifestazioni più emblematiche e particolari dell’archeologia rupestre preistorica, che caratterizzano alcune aree della penisola italiana. Tra queste, anche la Valmarecchia che annovera, assieme a tante altre testimonianze dell’antichissima frequentazione umana della valle, numerosi e interessanti esemplari di questo genere di monumenti. Tutti i manufatti presenti nell’area vengono classificati nelle tre tipologie, dettate dalla loro morfologia: vasche singole, vasche plurime, vasche aperte.
Note localmente come “Are sacrificali”, di probabile reminiscenza di antichi riti cultuali, alle vasche rupestri della Valmarecchia vengono attribuite diversi funzioni, tutti riconducibili o all’ambito produttivo o a quello rituale. Qualunque sia stato l’utilizzo originario di ciascun manufatto, definibile dal contesto ambientale e culturale in cui sono inseriti, le vasche rupestri marecchiesi, come tutti gli altri monumenti presenti nel nostro territorio, costituiscono delle importanti tracce per la ricostruzione socio-culturale del Montefeltro.” (Massimiliano Battistini, volume “Vasche rupestri della Valmarecchia”).

L’iniziativa è organizzata dalla Provincia di Rimini in collaborazione con i Musei Comunali della Città di Rimini nell’ambito del progetto europeo SEE-InTourAct e avrà luogo presso la Sala del Giudizio del Museo di Rimini venerdì 19 Settembre dalle ore 9.00 alle 13.00 con il seguente programma:

- Apertura dei lavori: Ing. Enzo Finocchiaro, Dirigente del Servizio Turismo e Politiche Comunitarie della Provincia di Rimini

- Ausilio Priuli, Archeologo, Direttore del Museo didattico d’arte e vita preistorica di Capo di Ponte e dell’Archeopark di Darfo Boario Terme, “Metodi di ricerca e valorizzazione delle manifestazio rupestri”

- Massimiliano Battistini, Archeologo, Associazione Culturale Trebbo Sei Vie, “Le strutture rupestri dell’Alta Valmarecchia”

- Cristina Ravara Montebelli, Società di Studi Storici del Montefeltro, “La più antica tradizione delle vasche rupestri montefeltrane”

- Gian Piero Laurenzi, Centro Studi del Quaternario-Sansepolcro (CeSQ), “Le strutture rupestri dell’Alta Valtiberina”

- Giovanni Nocentini, Società Italiana di Archeoastronomia, “Aspetti culturali di alcuni manufatti litici pre-protostorici”

- Modera i lavori Maurizio Biordi, Direttore dei Musei Comunali di Rimini

Durante la mattinata saranno presentati i materiali realizzati nell’ambito dell’iniziativa: una brochure e un video sulle vasche rupestri della Valmarecchia, entrambi con testi a cura di Massimilano Battistini dell’Associazione Culturale Trebbo Sei Vie. I materiali presentano uno studio focalizzato sulle vasche rupestri della Valmarecchia, situate nei Comuni di Maiolo, Montecopiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e del comune toscano di Badia Tedalda.
Dalle ore 15 alle 19 è prevista un’escursione guidata presso le vasche rupestri di San Leo e Torricella (Novafeltria). Il trasporto per l’escursione, con partenza e arrivo dal Museo della Città di Rimini, sarà fornito dalla Provincia di Rimini.
L’Amministrazione Comunale di San Leo accoglierà i partecipanti presso la locale vasca rupestre collocata in quella che viene definita “l’ara sacrificale”. Proprio fra la Torre Campanaria e il Duomo si può infatti vedere, scavata nella roccia, una grande vasca quadrangolare con un’apertura in basso. Attiguo a questa, ma a un livello superiore è collocato un pianoro inclinato con due canalini che convergono scendendo verso la vasca stessa. L’ubicazione, i dettagli nonché la somiglianza con altre cavità artificiali presenti sul territorio fanno pensare ad luogo di culto pagano. Alcuni studiosi sostengono plausibile che poi in periodo cristiano, tale vasca, nella quale si raccoglievano le acque piovane, possa essere stata usata come fonte battesimale.
Dopo questa prima importante giornata di studi sulle vasche rupestri, l’Amministrazione Comunale di San Leo intende promuovere in sinergia con le Associazioni interessate ricerche, convegni, studi ed ogni altra attività che possa contribuire ad approfondire un aspetto culturale del nostro territorio che va restituito alla memoria.


Per informazioni:
Provincia di Rimini, 0541-716363 e.urbinati@provincia.rimini.it
Ufficio Turistico I.A.T. Numero Verde Gratuito 800/553800; Tel. 0541/926967; info@sanleo2000.it; www.san-leo.it; Facebook Città San Leo.


L’Ufficio Stampa
Cristina Protti
Società San Leo 2000



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