Territorio
La città di San Leo è raggiungibile, salendo dalla costa Adriatica, percorrendo la Strada Statale Marecchiese 258 che da Rimini, costeggiando il fiume Marecchia, conduce in Toscana.
La città di San Leo è
raggiungibile, salendo dalla costa Adriatica, percorrendo la Strada
Statale Marecchiese 258 che da Rimini, costeggiando il fiume Marecchia,
conduce in Toscana. Dopo circa 20 Km, all’altezza di Pietracuta, il
centro abitato più popolato del Comune di San Leo, la strada devia il
viaggiatore dalla Marecchiese verso le colline che conducono al masso
leontino.
Il viaggiatore che invece giunge a San Leo dal cuore
geografico del Montefeltro, percorre la strada provinciale che dal
culmine del Passo San Marco (986 m s.l.m.), scivola per circa 10 Km
attraverso Villagrande di Montecopiolo fino a San Leo, in un suggestivo
panorama coronato dalla maestosa quinta scenografica costituita dal
Monte Titano (Repubblica di San Marino).
COME ARRIVARE
In
auto: Autostrada A 14, uscita Rimini nord direzione Santarcangelo di
Romagna, segue SS 258 all’altezza di Pietracuta e indicazioni per San
Leo. Dal Montefeltro bisogna invece percorrere la strada provinciale che
dal culmine del Passo San Marco (m 986) scivola per circa 10 chilometri
attraverso Villagrande di Montecopiolo, fino a San Leo.
In aereo: Aeroporto Internazionale di Rimini "Federico Fellini".
In treno: Stazione di Rimini.
In autobus: A.M. Agenzia Mobilità e Benedettini Corrado.
Per maggiori informazioni visita anche:
- Aeroporto Internazionale "Federico Fellini"
- Ferrovie dello Stato
- A.M. Rimini
CONOSCERE LA VALLATA DELL'ENTROTERRA DI RIMINI
Visita il sito www.lavalmarecchia.it porta del turismo nell'entroterra di Rimini
Il Montefeltro
Il Montefeltro è sub-regione che si estende fra le colline che scendono dall’Appennino centrale verso il Mare Adriatico, nella parte settentrionale della provincia di Pesaro e Urbino, ai confini fra Romagna e Toscana.
La Valmarecchia
La Comunità Montana Alta Valmarecchia è un Ente locale, Unione di Comuni, a cui fanno riferimento i Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant'Agata Feltria, e Talamello.
Geologia
Il centro di San Leo è situato su una “placca” rocciosa calcareo-arenacea di forma romboidale con superficie di circa 480.000 mq. Le maggiori quote topografiche sono situate lungo il versante Sud-Est e diminuiscono progressivamente spostandosi verso ovest.
Flora
Le piante spontanee e la vegetazione del Montefeltro risultano abbastanza uniformi per quanto riguarda la distribuzione e la varietà di specie.
Fauna
Il ricco mondo animale che dai vicini confini del parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, nel cuore del Montefeltro, percorre i sentieri e spesso anche le strade dei nostri centri abitati, è discreto e silenzioso, quasi restio a mostrarsi se non all’ attento e sensibile sguardo di chi scruta la natura per carpirne anche i più minuti movimenti.
Il Paese Arancione
Il Comune di San Leo ha ottenuto il riconoscimento ‘’Bandiera Arancione’’ dal Touring Club Italiano nell’anno 2004.
Montefetro Vedute Rinascimentali
Da oltre cinquecento anni gli storici dell’arte hanno cercato di collocare geograficamente i paesaggi che ispirarono pittori rinascimentali come Piero della Francesca, Raffaello, Leonardo da Vinci. Mentre la gran parte è arrivata alla conclusione che si trattasse di paesaggi immaginari, due cacciatrici di paesaggi, Rosetta Borchia e Olivia Nesci, nel 2007, li hanno ritrovati in spazi reali nascosti tra le colline del Montefeltro, oggi territorio delle Province di Rimini e Pesaro e Urbino. Quelle rupi, quelle colline, quei fiumi dipinti erano sotto gli occhi di tutti ma nessuno li vedeva.
Ancora oggi il Montefeltro, soprattutto nella sua parte più interna, offre un’immersione unica nello splendore del suo paesaggio.
E’ proprio tra i picchi e le rupi calcaree della Valmarecchia, e le dolci colline della valle del Metauro, che si sono materializzati i capolavori di Piero della Francesca e di altri grandi artisti. Un territorio che ancora oggi è un capolavoro di ricchezze naturali arcaiche, pressocché intatto. La conservazione delle forme e dei profili di un territorio è uno degli elementi fondamentali per l’identificazione di un paesaggio storico, di un “luogo d’arte”. Ora il Montefeltro è diventato fortunato erede di un paesaggio non solo straordinariamente bello, ma che è soprattutto un immenso patrimonio culturale, un patrimonio che Piero, Raffaello, Leonardo, Bellini e altri grandi artisti, cinque secoli fa, hanno lasciato in dote.
Oggi, grazie a loro, percorrere quello che fu l’antico e glorioso Montefeltro è come sfogliare un ricco catalogo di storia dell’arte che raccoglie e consacra i più celebri fondali rinascimentali.